Altrisogni 3 ha l'onore di ospitare un interessante articolo di Stefano Di Marino su come scrivere scene d'azione. Si tratta di un articolo veloce ma, ovviamente, molto illuminante, che illustra le dinamiche dei combattimenti ravvicinati, sia con armi bianche sia corpo a corpo.
| Stefano è stato anche istruttore di Thai Boxe, Kickboxing, Savate e Taiji: sa bene di cosa parla |
Per scrivere una scena d'azione, ci spiega Di Marino, ci sono delle regole "logiche" da rispettare, dei dettagli a cui fare attenzione, determinati principi da seguire.
Dobbiamo dire, in effetti, che la componente "azione" è purtroppo poco rappresentata nei racconti che pubblichiamo. I racconti con scontri a fuoco o combattimenti ci giungono in numero davvero limitato. Anche quando il culmine del racconto è rappresentato da una scena violenta, capita molto spesso che gli autori si limitino a far sferrare soltanto uno o due colpi ai loro protagonisti, risolvendo la parte più dinamica di un confronto con un singolo fendente o colpo di pistola. Tutto ciò è un vero peccato: spesso l'azione è il condimento di un racconto già saporito. Ma scriverne - e scriverne bene - non è certo da tutti.
Dobbiamo dire, in effetti, che la componente "azione" è purtroppo poco rappresentata nei racconti che pubblichiamo. I racconti con scontri a fuoco o combattimenti ci giungono in numero davvero limitato. Anche quando il culmine del racconto è rappresentato da una scena violenta, capita molto spesso che gli autori si limitino a far sferrare soltanto uno o due colpi ai loro protagonisti, risolvendo la parte più dinamica di un confronto con un singolo fendente o colpo di pistola. Tutto ciò è un vero peccato: spesso l'azione è il condimento di un racconto già saporito. Ma scriverne - e scriverne bene - non è certo da tutti.
