venerdì 5 novembre 2010

La copertina non è solo per coprire i piedini

Chi lavora per Altrisogni, anni fa ha lavorato per un'altra rivista. Erano tempi in cui ciascun numero era caratterizzato da un tema. E il tema dettava la natura della copertina.

Noi abbiamo scelto di fare diversamente. I diversi numeri di Altrisogni non hanno un tema portante. E le copertine sono slegate dai contenuti. È stata una scelta voluta, per diversi motivi. Uno di questi è che se la copertina fosse stata legata a uno dei racconti, questo avrebbe ottenuto un'importanza notevole rispetto agli altri. Inoltre, se la copertina fosse stata dettata da un tema, il tema avrebbe influenza tutta la realizzazione. Certo, se il tema è "la morte" o "il sangue", è abbastanza facile. Ma a volte i temi vincenti non vengono subito... e diventa difficile fare un buon lavoro.

Considerato che le nostre copertine sono anche una vetrina per gli artisti emergenti del panorama nostrano, abbiamo voluto dare massima libertà ai nostri disegnatori. Al massimo abbiamo preso accordi di massima sul soggetto, senza però avere indicazioni vincolanti.



Nel caso della copertina del primo numero, abbiamo usato una tavola modificata di Antonio Dessì, che dbooks.it ha usato come copertina per il romanzo in ebook La collina di Malakie Dun. Chi è Antonio Dessì e quale sia la sua vita lavorativa e la sua carriera artistica l'abbiamo scritto nella nostra rivista. In questa sede ci preme segnalare il fatto che ha delle cose interessanti da dire.

Ah, nel caso ve chiediate... sì, la copertina per il nuovo numero è praticamente pronta.

2 commenti:

  1. Penso sia un modo corretto di procedere!
    Fabrizio

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  2. Grazie per l'apprezzamento. E per il commento :)

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