Visualizzazione post con etichetta Segretissimo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Segretissimo. Mostra tutti i post

mercoledì 26 agosto 2015

Andrea Carlo Cappi, fantascienza da veterani per Altrisogni Vol.1

Andrea Carlo Cappi, autore del racconto sci-fi La materia di cui sono fatti i sogni, presente nell'antologia Altrisogni, Vol.1 (dbooks.it).
Ci sono temi del fantastico che a noi di Altrisogni piace molto ritrovare nei racconti che leggiamo e selezioniamo. Uno di questi è proprio quello che ci è stato offerto dal super-scrittore Andrea Carlo Cappi nel suo racconto lungo di genere sci-fi La materia di cui sono fatti i sogni. Non parleremo qui di quale sia questo tema, visto che significherebbe svelare in parte il meccanismo del racconto… Ma siamo davvero felici di averlo potuto pubblicare su Altrisogni Vol.1, antologia che rappresenta l’evoluzione della precedente rivista.
Avere Andrea Carlo Cappi nella nostra “scuderia di scrittori” è un vero onore, così come lo è stato in passato ospitare Dario Tonani (Altrisogni n.6) e Claudio Vergnani (Altrisogni n.5). Per quei pochi che ancora – per qualche curioso motivo – non dovessero conoscere Cappi, rimandiamo senza indugio al suo gigantesco curriculum presente su Wikipedia, mentre qui diciamo solo che è una delle colonne portanti della collana di romanzi spy ed action Segretissimo Mondadori (firmati spesso con lo pseudonimo di François Torrent), che ha scritto numerosi romanzi originali con protagonisti personaggi del fumetto italiano quali Martin Mystére, Diabolik ed Eva Kant e che come traduttore ha curato le opere di autori quali Arthur Conan Doyle, Dashiell Hammett, Raymond Chandler, Erle Stanley Gardner, Ian Fleming, con particolare attenzione ai romanzi di 007 – James Bond, di cui è uno dei massimi esperti italiani.
Insomma, siamo davvero lieti di averlo a bordo di Altrisogni Vol.1 e di presentarvelo con questa intervista. Bando alle ciance, buona lettura.

martedì 24 settembre 2013

10 domande a Danilo Arona e Edoardo Rosati - "Protocollo Stonehenge" (Mezzotints)

Dopo la pausa estiva riprendiamo a fare quattro chiacchiere con gli autori italiani di opere di narrativa horror, fantascientifica e weird pubblicate recentemente o in uscita, al fine di conoscerli meglio e di saperne di più sui loro processi creativi e sul mondo dell’editoria. Oggi siamo lieti di poter ospitare Danilo Arona e Edoardo Rosati, autori del romanzo Protocollo Stonehenge, edito in formato elettronico da Mezzotints Ebook.
Danilo Arona è uno dei nomi più noti e attivi dell’horror italico. Classe 1950, giornalista, scrittore e musicista, ha pubblicato articoli su  testate quali Focus, Robot, Aliens, Cinema&Cinema, Horrormania, Duel e Pulp, oltre ad analisi critiche sul cinema fantastico e saggi sul lato oscuro della realtà. Da anni si dedica alla narrativa, elaborando un personale concetto di fantastico italiano legato alle paure della nazione e ai miti territoriali. Altri suoi romanzi recenti sono: L'autunno di Montebuio (con Micol Des Gouges, per Nero Cafè), Vento bastardo (Iris4) e Io sono le voci (Edizioni Anordest). Con i suoi racconti ha partecipato a numerosissime antologie fantahorror, tra le quali segnaliamo Nel buio (curata da Altrisogni per dbooks.it). Ulteriori informazioni su Danilo sono disponibili sul suo sito web www.daniloarona.com.
Edoardo Rosati, classe 1959, è laureato in medicina ed è giornalista specializzato nella divulgazione medico-scientifica. Ha scritto diversi saggi per Rizzoli, Sonzogno, Sperling & Kupfer e dal 2003 è responsabile delle pagine dedicate alla salute e alla medicina del settimanale Oggi. Tra le opere di narrativa medical thriller: oltre ai racconti Paziente Zero, per l'antologia Anime Nere (Oscar Mondadori), e Cuori allo specchio, per il volume Le tre bocche del drago (Larcher Editore), ha scritto i romanzi La croce sulle labbra (Segretissimo Mondadori), con Danilo Arona, e L'ultima vertigine (Giallo Mondadori), che ha vinto il Premio Letterario Serono. Nel 1995 ha fondato il marchio PuntoZero, casa editrice specializzata nella saggistica dedicata al fumetto e al cinema fantastico.

Immergiamoci adesso in questa ricchissima e rutilante "intervista doppia”, curata per noi da Tanja Sartori.


mercoledì 25 maggio 2011

Altrisogni 3: un articolo di Stefano Di Marino insegna a scrivere scene d'azione

Altrisogni 3 ha l'onore di ospitare un interessante articolo di Stefano Di Marino su come scrivere scene d'azione. Si tratta di un articolo veloce ma, ovviamente, molto illuminante, che illustra le dinamiche dei combattimenti ravvicinati, sia con armi bianche sia corpo a corpo.

Stefano è  stato anche istruttore di Thai Boxe,
Kickboxing, Savate e Taiji: sa bene di cosa parla


Per scrivere una scena d'azione, ci spiega Di Marino, ci sono delle regole "logiche" da rispettare, dei dettagli a cui fare attenzione, determinati principi da seguire.
Dobbiamo dire, in effetti, che la componente "azione" è purtroppo poco rappresentata nei racconti che pubblichiamo. I racconti con scontri a fuoco o combattimenti ci giungono in numero davvero limitato. Anche quando il culmine del racconto è rappresentato da una scena violenta, capita molto spesso che gli autori si limitino a far sferrare soltanto uno o due colpi ai loro protagonisti, risolvendo la parte più dinamica di un confronto con un singolo fendente o colpo di pistola. Tutto ciò è un vero peccato: spesso l'azione è il condimento di un racconto già saporito. Ma scriverne - e scriverne bene - non è certo da tutti.